I Cantori della Stella svizzeri a Roma celebrano il nuovo anno con Papa Leone XIV
I Cantori della Stella svizzeri hanno celebrato il nuovo anno con Papa Leone XIV a San Pietro, un segno di speranza, pace e solidarietà per il mondo intero.
Un inizio d’anno pieno di benedizione e speranza
Con canti, benedizioni e sorrisi radiosi, il 2026 è iniziato a Roma nel cuore della Chiesa universale. I Cantori della Stella svizzeri hanno partecipato alla Messa di Capodanno a San Pietro con Papa Leone XIV. Al centro della celebrazione c’erano i bambini della parrocchia di San Martino ad Arbon (TG) e una famiglia di Berna, che hanno avuto l’onore di portare le offerte all’altare. Leticia Schäfer, collaboratrice di Missio Svizzera, racconta: “È stato come offrire a Dio tutto ciò che facciamo, perché Lui lo trasformi e lo renda santo e fecondo». I due figli maschi della famiglia Schäfer sono soprattutto rimasti affascinati dalle Guardie Svizzere: «Ora vogliono diventare anche loro guardie!”, ride Leticia.
Un incontro commovente con il Papa
Il giorno precedente, Papa Leone XIV aveva ricevuto in udienza i Cantori della Stella provenienti da Germania, Austria e altri Paesi. Con grande interesse, il Papa ha ascoltato i bambini, li ha benedetti e ringraziati per il loro impegno a favore dei bambini poveri e svantaggiati. Anna (13 anni) di Arbon ha spiegato al Papa la tradizione dei Cantori della Stella e gli ha donato un quadro con l’iscrizione “Christus Mansionem Benedicat”. Anna racconta: “Ero nervosa, ma lui mi ha sorriso con tanta dolcezza. Non lo dimenticherò mai”.
Una benedizione che attraversa i confini
Durante il soggiorno romano, i Cantori della Stella hanno visitato l'ambasciata Svizzera presso la Santa Sede, le Opere Missionarie Pontificie e la Guardia Svizzera Pontificia, oltre a incontrare il cardinale Kurt Koch. “Che i bambini benedicano gli adulti è un segno di fede vissuta”, ha detto il cardinale.
Il pellegrinaggio a Roma fa parte dell'azione dei Cantori della Stella 2026 “La scuola al posto della fabbrica”, che denuncia il lavoro minorile e sostiene l’educazione dei bambini, soprattutto in Bangladesh. Mentre i partecipanti portavano la loro luce a Roma, più di 10 000 Cantori della Stella in tutta la Svizzera stanno portando la benedizione “C+M+B” nelle case. Un inizio d’anno colmo di fede, gioia e speranza, con la presenza dei bambini che fanno risplendere ancora oggi la stella di Betlemme.